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I Trilli ieri

Il gruppo musicale nasce dal fortunatissimo sodalizio artistico musicale formato da Pippo e Pucci. trilli-canti-da-casa-maePippo (vero nome Giuseppe Zullo), dopo esperienze artistiche in diversi gruppi musicali e teatrali, nel 1973 insieme a Pucci (Giuseppe Deliperi), dà origine a quello che sarebbe diventato il duo folk musicale ligure più importante e popolare di tutti i tempi con il record assoluto di vendite di dischi nel campo della musica dialettale ligure. Nello specifico a creare l’unione fra i due ci mise lo zampino un giovane e lungimirante cantante, Michele Maisano in arte Michele, che ne divenne anche il produttore assieme a Giorgio D ‘Adamo dei New Trolls. Nel luglio dello stesso anno uscì il primo album, si narra il più venduto in assoluto di tutti i tempi, “Canti de casa mæ” prodotto dallo studio G di Gianni De Scalzi, padre del celebre Vittorio dei New Trolls, e di Aldo. In questo album sono contenuti brani intramontabili della tradizione ligure, quali “Piccon dagghe cianin”, “Comme te bella zena” e “Trilli Trilli”, che diventa un inno cantato e fischiettato in qualunque genere di festa anche allo stadio nelle rispettive gradinate di Genoa e Sampdoria, unendo giovani e anziani in un unico canto, radicato profondamente nelle nostre tradizioni.

Nel 1974 continua la loro grande serie positiva con l’uscita del brano “o Trillallero”, che dà il titolo a tutto l’album.
Senza perdere il loro spirito umoristico e scherzoso, pur nel solco della tradizione della canzone ligure, Pippo e Pucci propongono al loro grande pubblico brani di immediata simpatia quali “A l’ëa unn-a figgetta” e “L’ûrtimo tango a Zena”, o di grande nostalgia come “Sensa moæ”.

Nel 1977 esce “Vico drito Pontexello”. Oltre al brano che dà il titolo all’album, si possono ascoltare canzoni di notevole spessore, come “Boccadase”, “Chitara Zeneize” e, per non smentirsi nella loro tradizione goliardica, “Olidin Olidena”.

hqdefault-1Nel 1980 esce l’album “Tra ûn gotto e l’ätro”, interamente registrato dal vivo nelle vecchie osterie di Genova.

E’ invece del 1982 il loro primo album interamente registrato in italiano e arrangiato a Roma da G.
Reverberi. Contiene una serie di fortunate cover come “Marina”, il “Ballo di Simone”, “L’edera” ma include anche alcuni brani inediti come “Brinderò” e “Siciliana”.

Nel 1984 con la canzone “Pomeriggio a Marrakech”, i Trilli partecipano al Festival di Sanremo, però incredibilmente nella categoria “nuove proposte” (nonostante il bagaglio di esperienze già acquisite) e questa sezione vede esordire tra gli altri un giovanissimo Eros Ramazzotti risultato poi
vincitore di quell’edizione con la sua “Terra Promessa”. Tra i big trionfano Albano e Romina con la canzone “Ci sarà” mentre tra i super ospiti spopolano i Queen che cantano “Radio Gaga”. In realtà l’esordio televisivo dei Trilli risale a ben prima della partecipazione al festival e precisamente ai primi anni settanta in Rai. Però aver calcato quel prestigioso palcoscenico ha permesso una maggior visibilità e spalancato le porte di tutte le emittenti radiofoniche e delle tv nazionali e private con numerosissimi inviti,partecipazioni e apparizioni in vari programmi.
E’ legata a questo felice periodo anche un’ importante tournèe in giro per l’Italia. Purtroppo, inaspettatamente, l’anno dopo Sanremo a causa di alcune divergenze artistiche, arriva anche la separazione fra Pippo e Pucci così dal 1985 Pippo si dedica alla realizzazione di brani per altri cantanti e a varie collaborazioni artistiche alla ricerca di nuove esperienze.


pippo e donnaNel 1997
I Trilli decidono nuovamente di riunirsi ma a causa di una peritonite il 25 agosto a soli 55 anni Pucci ci lascia e Pippo, da solo, dopo attente e meditate riflessioni, decide di riprendere in mano la conduzione dei Trilli per portare avanti la ricerca della musica e della tradizione ligure. Negli anni a seguire Pippo si concentra in attività ristorative e locali a carattere prevalentemente musicale . Poi per un paio di anni con la sua famiglia si trasferisce in Spagna. Lì fa diverse esperienze musicali suonando per diverso tempo in alcuni locali della movida spagnola prima a Siviglia poi a Granada ed infine a Nerja in provincia di Malaga. A Nerja apre anche un ristorante chiamandolo “Genova Classic”, chiudendo le nottate suonando in una tipica taverna di Flamenco chiamata “ El rincon de la paloma” lì conoscerà importanti artisti di fama internazionale quali Paco De Lucia . Dopo alcuni anni fa ritorno in Italia, partecipa per diversi anni alla trasmissione “Ci tengo a dirlo in musica” condotta da Franca Brignola su TeleGenova.
pippo-trilli-2Nel 2001 ci riprova presentando al Porto antico di Genova il suo nuovo ed ultimo cd dal titolo “Canta de lo” dedicato a Pucci e all’amico Fabrizio De Andrè in cui alterna brani inediti in italiano a canzoni nel puro spirito della musica popolare genovese. Nel 2007 per Pippo si aprono nuovi importanti e inaspettati scenari e la sua musica sembra poter sconfinare verso il Giappone grazie alla conoscenza e alla collaborazione con la pop star Nipponica “Zard” e all’amica cantante lirica Megumi Akanuma. Un’altra importante partecipazione è alle porte, destinazione il Sud America come ospite del famoso Festival internazionale della canzone di Vina de Mar (Cile).

al pianoforteMa il destino è beffardo, pochi giorni dopo lo spettacolare concerto di Novi Ligure presso il palazzo dei Campionissimi del 20 Gennaio 2007 che fa registrare il tutto esaurito anche grazie all’organizzazione di pullman gremiti di fans provenienti da tutta la Liguria e con la prospettiva di continuare una importante tournée ecco che arrivano i primi sintomi di una grave malattia che precluderà il futuro di Pippo.
L’ultimissima esibizione pubblica risale al 18 febbraio in via del Campo per ricordare l’amico Fabrizio De Andrè presso lo storico museo musicale in presenza di un commosso Don Andrea Gallo, altro storico amico della famiglia Zullo. Il 23 maggio dello stesso anno anche Pippo se ne va a soli 58 anni, lasciando con Pucci un incolmabile vuoto nel panorama della musica dialettale genovese e un inalterato ricordo nella memoria di tutti noi liguri e non solo.

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